In a recent travel-news dispatch, CNN revisits America’s peculiar fascination with death and the supernatural by spotlighting two striking examples: the resurgence of Ouija boards and Nevada’s infamous Clown Motel. The piece opens by recalling how, in 1967, Ouija boards—once dismissed as curiosities—actually outsold Monopoly, a peak tied to America’s spiritualist traditions and collective grappling with mortality.
From there it turns to Tonopah, Nevada, where the Clown Motel—perched directly beside the local cemetery—has become a dark tourism landmark. Originally opened in 1985, the motel is filled with clown paraphernalia, evokes strong reactions, and attracts thrill-seekers who want to experience a night “on the edge.”
The article frames both cases as reflections of how pop culture, folklore, and our fascination with the afterlife continue to shape what people seek out in travel — not just escape, but encounters with the uncanny, the boundary between life and death, and the rituals we build around fear.
Questions: Have you ever used or seen a Ouija board before? Would you try it? Have you ever had something happen that you couldn’t explain?
In un recente servizio dedicato ai viaggi, la CNN torna a occuparsi del peculiare fascino che la morte e il soprannaturale esercitano sugli americani, mettendo in luce due esempi eclatanti: la rinascita delle tavole Ouija e il famigerato Clown Motel del Nevada. L’articolo si apre ricordando come, nel 1967, le tavole Ouija, un tempo considerate semplici curiosità, superarono le vendite del Monopoly, un picco legato alle tradizioni spiritualiste americane e alla lotta collettiva contro la mortalità.
Da lì si passa a Tonopah, in Nevada, dove il Clown Motel, situato proprio accanto al cimitero locale, è diventato un punto di riferimento del turismo oscuro. Inaugurato nel 1985, il motel è pieno di oggetti legati ai clown, suscita forti reazioni e attira gli amanti del brivido che vogliono vivere una notte “al limite”.
L’articolo presenta entrambi i casi come riflessioni su come la cultura popolare, il folklore e il nostro fascino per l’aldilà continuino a plasmare ciò che le persone cercano nei viaggi: non solo la fuga, ma anche l’incontro con l’ignoto, il confine tra la vita e la morte e i rituali che costruiamo attorno alla paura.
Domande: avete mai usato o visto una tavola Ouija? La provereste? Vi è mai capitato qualcosa che non siete riusciti a spiegare?
