Some couples are turning travel stress into a relationship hack by embracing the so-called “airport divorce” — in other words, arriving together at the airport, saying their goodbyes, going their separate ways through security (one browsing, one relaxing, one rushing), and meeting back up at the boarding gate. The concept, originally coined by a travel writer, reflects the idea that letting each partner navigate the airport on their own terms can reduce tension, give space, and set the tone for a more relaxed trip together.
Questions: Do you think spending time apart at the airport could actually make a couple’s trip more enjoyable? Have you ever experienced tension with a travel partner at the airport?
Alcune coppie stanno trasformando lo stress del viaggio in un trucco per migliorare la loro relazione adottando il cosiddetto “divorzio in aeroporto”: in altre parole, arrivano insieme in aeroporto, si salutano, prendono strade separate attraverso i controlli di sicurezza (uno curiosando, uno rilassandosi, uno correndo) e si ritrovano al gate d’imbarco. Il concetto, coniato originariamente da uno scrittore di viaggi, riflette l’idea che lasciare che ciascun partner si muova nell’aeroporto secondo le proprie esigenze possa ridurre la tensione, dare spazio e creare le condizioni per un viaggio insieme più rilassato.
Domande: pensate che trascorrere del tempo separati in aeroporto possa effettivamente rendere più piacevole il viaggio di una coppia? Avete mai provato tensione con un compagno di viaggio in aeroporto?
