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Millions of travelers could skip visiting the US if proposed social media policy is implemented, industry experts warn

The United States is considering a new rule that might ask travelers from many visa-free countries to share up to five years of their social media history when applying for the Electronic System for Travel Authorization (ESTA) before a short trip to America, a change that has caught the attention of global tourists and travel experts alike. The idea, part of broader efforts to update how visitors are screened, could make some people think twice about visiting famous U.S. destinations because sharing personal posts and usernames feels too personal or intrusive. Travel industry voices are saying this might make travel plans feel less simple and welcoming, and could even influence where people choose to go on their next vacation — whether that’s to the beaches of California, the museums of New York, or somewhere a bit more low-stress abroad.

Question: Have you ever checked someone’s social media before deciding whether you’d like to meet them or spend time with them?

Gli Stati Uniti stanno valutando una nuova norma che potrebbe richiedere ai viaggiatori provenienti da molti paesi esenti da visto di condividere fino a cinque anni della loro cronologia sui social media al momento della richiesta del Sistema elettronico di autorizzazione al viaggio (ESTA) prima di un breve viaggio in America, un cambiamento che ha attirato l’attenzione dei turisti di tutto il mondo e degli esperti di viaggi. L’idea, che fa parte di un più ampio sforzo volto ad aggiornare le modalità di controllo dei visitatori, potrebbe far riflettere alcune persone prima di visitare famose destinazioni statunitensi, poiché la condivisione di post personali e nomi utente può essere percepita come troppo invasiva. Gli operatori del settore turistico sostengono che ciò potrebbe rendere i piani di viaggio meno semplici e accoglienti e potrebbe persino influenzare la scelta della prossima destinazione di vacanza, che si tratti delle spiagge della California, dei musei di New York o di qualche località estera un po’ meno stressante.

Domanda: avete mai controllato i social media di qualcuno prima di decidere se incontrarlo o trascorrere del tempo con lui/lei?