A growing number of professionals are turning the rise of artificial intelligence into a new kind of career by teaching AI systems how to think like humans in their field. Instead of being replaced by machines, experts from medicine, law, finance and even comedy are being hired to train AI models, reviewing and grading responses so that systems learn to answer questions more accurately and safely. For some, this work has become highly lucrative and represents a booming niche in the AI industry, but it also raises questions about how traditional jobs are changing and what it means to work alongside intelligent software. Many of the people doing this work see it not as giving up their roles to machines, but helping shape AI to be more useful, trustworthy and complementary to human skills.
Question: How would you feel if part of your job was training AI models—excited, nervous, or something else?
Un numero crescente di professionisti sta trasformando l’ascesa dell’intelligenza artificiale in un nuovo tipo di carriera, insegnando ai sistemi di IA come pensare come gli esseri umani nel loro campo. Anziché essere sostituiti dalle macchine, esperti di medicina, diritto, finanza e persino commedia vengono assunti per addestrare i modelli di IA, esaminando e valutando le risposte in modo che i sistemi imparino a rispondere alle domande in modo più accurato e sicuro. Per alcuni, questo lavoro è diventato molto redditizio e rappresenta una nicchia in forte espansione nel settore dell’IA, ma solleva anche interrogativi su come stanno cambiando i lavori tradizionali e cosa significa lavorare a fianco di software intelligenti. Molte delle persone che svolgono questo lavoro non lo considerano come una rinuncia al proprio ruolo a favore delle macchine, ma come un contributo alla creazione di un’IA più utile, affidabile e complementare alle competenze umane.
Domanda: come ti sentiresti se parte del tuo lavoro consistesse nell’addestrare modelli di IA: eccitato, nervoso o qualcos’altro?
