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‘Complete freedom’: Why Italian women love their gender-segregated beach: Imparare l’Inglese con le Notizie

La Lanterna beach in Trieste, better known to locals as El Pedocin, is one of Europe’s last gender-segregated beaches, where a three-meter-high wall divides men and women and even extends into the sea. The unusual arrangement dates back to the early 1900s, when separate bathing areas were common, but while most such beaches disappeared decades ago, Trieste has kept this one operating as a beloved part of the city’s identity. Visitors pay just €1.20 to enter, then choose the appropriate entrance and spend their time on opposite sides of the wall — women often chatting and sunbathing while men play cards or socialize, with the two sides able to meet only by swimming beyond the end of the dividing barrier. The beach gained international attention in June 2026 when a visiting woman objected angrily to being told she had entered the wrong section, calling the arrangement “medieval” and sparking a heated confrontation that attracted widespread media attention. Rather than driving people away, the controversy appears to have made the beach even more popular: more than 53,600 tickets were sold in July 2026, compared with about 34,900 in July the previous year. For many Triestine women in particular, the beach is valued for the privacy it provides, while historians say its unusual survival is connected to the city’s distinctive history and traditions. What might look bizarre or outdated to outsiders therefore remains, for many locals, a familiar and much-loved part of everyday life in Trieste.
Question: What do you think about this idea?

La spiaggia della Lanterna a Trieste, meglio conosciuta dalla gente del posto come El Pedocin, è una delle ultime spiagge europee con separazione di genere, dove un muro alto tre metri divide uomini e donne e si estende persino in mare. Questa insolita disposizione risale agli inizi del Novecento, quando le zone balneari separate erano comuni, ma mentre la maggior parte di queste spiagge è scomparsa decenni fa, Trieste ha mantenuto in funzione questa come parte amata dell’identità della città. I visitatori pagano solo 1,20 € per entrare, poi scelgono l’ingresso appropriato e trascorrono il tempo sui lati opposti del muro: le donne spesso chiacchierano e prendono il sole mentre gli uomini giocano a carte o socializzano, con i due lati che possono incontrarsi solo nuotando oltre l’estremità della barriera divisoria. La spiaggia ha attirato l’attenzione internazionale nel giugno 2026, quando una turista ha protestato con rabbia dopo che le era stato fatto notare di essere entrata nella sezione sbagliata, definendo questa disposizione «medievale» e scatenando un acceso scontro che ha attirato l’attenzione dei media su larga scala. Anziché allontanare i visitatori, la polemica sembra aver reso la spiaggia ancora più popolare: nel luglio 2026 sono stati venduti oltre 53.600 biglietti, rispetto ai circa 34.900 del luglio dell’anno precedente. Per molte donne triestine, in particolare, la spiaggia è apprezzata per la privacy che offre, mentre gli storici sostengono che la sua insolita sopravvivenza sia legata alla storia e alle tradizioni peculiari della città. Ciò che agli occhi degli estranei potrebbe sembrare bizzarro o antiquato rimane quindi, per molti triestini, una parte familiare e molto amata della vita quotidiana a Trieste.
Domanda: Cosa ne pensi di questa idea?

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