
Come pronunciare il TH in inglese: la guida semplice per italiani
Ah, il TH.
Due lettere.
Un piccolo suono.
E per molti italiani, una specie di nemico personale.
Lo vedo continuamente nelle mie lezioni.
Uno studente legge:
think
e improvvisamente la lingua italiana prende il controllo.
“Tink.”
Oppure:
“Sink.”
Oppure qualcosa nel mezzo che sembra avere avuto una discussione con il dizionario.
😂
Tranquillo.
Il problema non sei tu.
Il problema è che in italiano non abbiamo gli stessi suoni del TH inglese.
Quindi la tua bocca sta cercando di produrre un suono che non usa normalmente.
La buona notizia?
Si può imparare.
E non è così complicato come sembra.
Prima cosa: il TH non è sempre lo stesso suono
Questa è la prima cosa importante da capire.
In inglese abbiamo due suoni principali rappresentati dalle lettere TH.
Uno è sordo.
L’altro è sonoro.
Non preoccuparti dei nomi tecnici.
Ti interessa soprattutto sapere come produrli.
Il TH di “think”
Cominciamo con quello più famoso.
Parole come:
think
three
thanks
Thursday
usano il suono /θ/.
Per produrlo, porta delicatamente la punta della lingua tra o appena dietro i denti e fai uscire l’aria.
Non devi morderti la lingua.
Non devi tirarla fuori di due centimetri.
E soprattutto non devi trasformare il tutto in una gara di acrobazie della bocca.
La lingua deve semplicemente essere nella posizione giusta per permettere all’aria di passare.
Prova lentamente:
th… th… th…
Ora:
think
three
thanks
Thursday
Se all’inizio ti sembra strano, è normale.
La tua bocca non è abituata.
Un piccolo trucco
Metti una mano davanti alla bocca.
Pronuncia:
think
Dovresti sentire un piccolo flusso d’aria.
Poi prova:
tink
Il suono è diverso.
Non devi diventare un esperto di fonetica.
Devi semplicemente iniziare a sentire la differenza.
E questo è importante perché la pronuncia non riguarda solo quello che dici.
Riguarda anche quello che senti.
Il TH di “this”
Adesso arriviamo al secondo suono.
Parole come:
this
that
these
those
usano il suono /ð/.
La posizione della lingua è molto simile.
Ancora una volta, porta la punta della lingua leggermente tra o vicino ai denti.
Ma questa volta aggiungiamo la voce.
Prova a dire:
thhhhh
e poi fallo con la voce.
Dovresti sentire una vibrazione nella gola.
Ora prova:
this
that
these
those
La posizione è simile a quella di think, ma il suono è sonoro.
Come capire la differenza?
Prova queste coppie:
think — this
three — these
thin — then
thought — though
Non devi essere perfetto immediatamente.
All’inizio l’obiettivo è semplicemente sentire e produrre la differenza.
E se proprio non riesci?
Qui arriva una cosa importante.
Molti italiani cercano di sostituire il TH con un suono italiano.
Per esempio:
think → tink
oppure:
think → sink
È comprensibile.
Il cervello cerca il suono più vicino che già conosce.
Ma se vuoi migliorare la pronuncia, devi allenare la bocca a fare qualcosa di nuovo.
È un po’ come andare in palestra.
La prima volta che fai un esercizio nuovo, il movimento sembra strano.
Dopo averlo ripetuto molte volte, diventa molto più naturale.
La tua lingua funziona allo stesso modo.
Non allenarti dicendo “TH” per mezz’ora
Questo è un errore che vedo spesso.
Uno studente scopre di avere problemi con il TH e decide:
“Perfetto. Oggi dirò THINK 200 volte.”
No.
Dopo dieci minuti odierai la parola think.
E probabilmente anche me.
😂
È molto più utile inserire il suono in parole e frasi reali.
Per esempio:
“I think so.”
“I think it’s good.”
“I have three brothers.”
“Thanks for your help.”
Oppure:
“This is my phone.”
“That’s a good idea.”
“These are my keys.”
In questo modo stai allenando la pronuncia nel contesto in cui ti serve davvero.
Un esercizio di cinque minuti
Prova questo esercizio ogni giorno per una settimana.
Minuto 1: ascolta
Scegli cinque parole con TH.
Per esempio:
think
three
thanks
this
that
Ascolta come vengono pronunciate.
Minuti 2–3: ripeti
Ripeti ogni parola lentamente.
Non cercare la velocità.
Cerca il suono corretto.
Minuto 4: crea frasi
Per esempio:
“I think it’s good.”
“I have three meetings.”
“Thanks for your help.”
“This is my car.”
“That’s interesting.”
Minuto 5: parla normalmente
Adesso usa quelle parole in una conversazione o in un piccolo monologo.
Non concentrarti più sul TH.
Concentrati sul significato.
Questo ultimo passaggio è importante.
Perché alla fine non vuoi diventare bravissimo a pronunciare think da solo.
Vuoi riuscire a dire:
“I think we should talk about it tomorrow.”
senza fermarti a pensare:
“Aspetta… dove devo mettere la lingua?”
Il TH non deve essere perfetto
Ecco un’altra cosa che voglio dirti.
Non devi diventare un attore americano.
Il tuo obiettivo non è eliminare completamente il tuo accento italiano.
L’obiettivo è essere capito facilmente.
Un accento italiano non è un problema.
Un suono pronunciato in modo tale da confondere una parola con un’altra può esserlo.
Quindi lavoriamo sulla chiarezza, non sulla perfezione.
È una differenza importante.
Ecco alcune parole da praticare
TH sordo /θ/
think
three
thanks
Thursday
thing
nothing
month
bath
TH sonoro /ð/
this
that
these
those
they
them
there
weather
E adesso prova a inserirle nelle frasi.
“I think they’re there.”
“Those three things are important.”
“Thanks for everything.”
“The weather is better today.”
Non male.
E sicuramente più utile che dire “th-th-th-th-th” davanti allo specchio per mezz’ora.
La cosa più importante: ascolta
Se vuoi migliorare la pronuncia inglese, non limitarti a parlare.
Ascolta.
Molto.
Quando senti una parola con TH, prova a notare:
- dove si trova la lingua;
- quanto passa aria;
- se senti la vibrazione nella gola;
- come cambia il suono quando la parola viene inserita in una frase.
Poi prova a imitarla.
Non solo a ripeterla.
Imitala.
C’è una differenza.
Ripetere significa dire la stessa parola.
Imitare significa cercare di riprodurre il suono, il ritmo e l’intonazione.
Ed è così che la pronuncia comincia a diventare più naturale.
Quindi, come si pronuncia davvero il TH?
La versione semplice è questa:
TH sordo — think
Lingua leggermente tra o vicino ai denti + aria.
TH sonoro — this
Lingua leggermente tra o vicino ai denti + aria + voce.
Tutto qui.
Non è magia.
Non è genetica.
E non hai bisogno di nascere a Londra per impararlo.
Hai bisogno di ascolto, pratica e ripetizione.
E magari di qualcuno che ti corregga quando continui a dire “tink” invece di “think”.
Quella persona potrei essere io.
Vuoi migliorare la tua pronuncia inglese?
Sono Marcus Wells, insegnante di inglese madrelingua americano di Philadelphia. Insegno inglese da oltre 15 anni e aiuto studenti e professionisti italiani a migliorare il loro inglese nella vita reale.
Se vuoi migliorare la pronuncia, possiamo lavorare sui suoni che ti creano più difficoltà e, soprattutto, su come usarli quando parli normalmente.
Perché conoscere la pronuncia di una parola è una cosa.
Riuscire a usarla mentre stai conversando è un’altra.
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