
Non ti viene una parola in inglese? Ecco cosa fare invece di bloccarti
C’è un momento che succede a praticamente tutti quelli che imparano l’inglese.
Stai parlando.
La conversazione sta andando bene.
Ti senti anche abbastanza sicuro.
Poi vuoi dire una cosa semplicissima.
E…
Niente.
La parola è sparita.
Sai perfettamente cosa significa.
Sai com’è fatta.
Probabilmente l’hai anche usata 47 volte.
Ma in quel preciso momento?
Il tuo cervello ha deciso di andare in ferie.
E adesso hai due possibilità.
Puoi fermarti completamente e iniziare a pensare:
“Come si dice? Come si dice? Come si dice?”
Oppure puoi continuare a parlare usando le parole che conosci.
La seconda opzione è quella che voglio insegnarti.
Non devi conoscere ogni parola per parlare bene inglese
Questa è una cosa importante.
Parlare bene inglese non significa conoscere ogni parola inglese.
Nemmeno i madrelingua conoscono ogni parola.
E nemmeno i madrelingua ricordano sempre immediatamente la parola perfetta.
La differenza è che normalmente non interrompono tutta la conversazione perché manca una parola.
La spiegano in un altro modo.
E tu puoi fare esattamente la stessa cosa.
Anzi, dovresti.
Per esempio, immaginiamo che tu abbia dimenticato la parola:
corkscrew
Non sai come si dice “cavatappi”.
Nessun problema.
Puoi dire:
It’s the thing you use to open a bottle of wine.
È la cosa che usi per aprire una bottiglia di vino.
La persona davanti a te capirà perfettamente.
E la conversazione continua.
Hai comunicato.
Questo è il punto.
1. “It’s the thing you use to…”
Questa è una delle strutture più utili che puoi imparare.
Non sai il nome di qualcosa?
Spiega a cosa serve.
Per esempio, hai dimenticato “remote control”.
Puoi dire:
It’s the thing you use to change the TV channel.
Non ti viene “remote control”?
Pazienza.
Hai comunque spiegato esattamente cosa intendi.
Oppure:
It’s the thing you use to open a can.
= È la cosa che usi per aprire una lattina.
Non conosci “can opener”?
Non importa.
Hai appena salvato la conversazione.
2. “It’s a kind of…”
Un’altra struttura semplicissima.
Non ricordi il nome di qualcosa?
Spiega che tipo di cosa è.
Per esempio:
It’s a kind of fruit.
It’s a kind of Italian cheese.
It’s a kind of tool.
It’s a kind of machine.
Poi aggiungi qualche dettaglio.
Per esempio, hai dimenticato “avocado”.
Puoi dire:
It’s a kind of green fruit. It’s quite soft inside.
Non è Shakespeare.
Non deve esserlo.
Deve funzionare.
3. Descrivi com’è
A volte non sai il nome, ma sai descrivere la cosa.
Usa quello che hai.
Per esempio:
It’s small and round.
It’s long and thin.
It’s usually made of metal.
It’s usually made of plastic.
It’s black and quite heavy.
Immagina di aver dimenticato la parola “umbrella”.
Puoi dire:
It’s something you use when it’s raining. You hold it over your head.
Fine.
La persona capisce.
E probabilmente ti dirà:
“Oh, an umbrella.”
Perfetto.
Adesso hai imparato la parola.
E senza interrompere la conversazione.
4. Spiega dove lo trovi
Non sai descrivere bene l’oggetto?
Spiega dove lo trovi.
Per esempio:
It’s something you find in the kitchen.
It’s something you usually find in a hotel room.
It’s something you see at the airport.
It’s something you use at work.
Anche questo può bastare.
Se stai cercando la parola “receptionist”, per esempio:
It’s the person who works at the front desk of a hotel.
Non hai detto “receptionist”.
Ma hai spiegato perfettamente chi è.
5. Usa “What’s the word for…?”
E poi c’è una cosa ancora più semplice:
chiedi.
Puoi dire:
What’s the word for…?
Oppure:
How do you say…?
Per esempio:
What’s the word for the thing you use to open a bottle?
Oppure:
How do you say “scontrino” in English?
Non c’è niente di male nel chiedere.
Anzi, è molto meglio chiedere una parola e continuare a parlare che stare in silenzio per 20 secondi fissando il muro.
E sì, puoi anche dire:
Sorry, I can’t remember the word.
È assolutamente normale.
6. “I don’t know the exact word, but…”
Questa è un’altra frase che voglio assolutamente nel tuo repertorio.
I don’t know the exact word, but…
E poi spieghi.
Per esempio:
I don’t know the exact word, but it’s the person who organizes everything.
Oppure:
I don’t know the exact word, but it’s a place where you can leave your car.
Questa frase fa una cosa molto importante.
Ti permette di continuare a parlare invece di fermarti.
E questo è esattamente ciò che vuoi.
7. Non cercare sempre la parola perfetta
Questa è una delle abitudini che blocca molti studenti italiani.
Vogliono dire esattamente:
“Ho sottovalutato la situazione.”
E cercano disperatamente:
“Underrated? Underestimated? Under… qualcosa?”
Nel frattempo sono passati 15 secondi.
Puoi semplicemente dire:
I didn’t think it would be so difficult.
Non è una traduzione parola per parola.
Ma comunica perfettamente l’idea.
Ed è questo che conta.
Se non conosci:
“I underestimated the situation.”
puoi usare:
“I didn’t think it would be so difficult.”
Il tuo inglese non deve essere elegante.
Deve essere efficace.
Prima comunichi.
Poi, con il tempo, impari anche la versione più precisa.
8. Usa le parole che già conosci
Questo è un errore che vedo continuamente.
Lo studente conosce 1.000 parole.
Ma quando parla vuole usare una parola che non conosce.
E quindi si blocca.
Non farlo.
Se conosci:
big
usa big.
Non devi trovare per forza:
enormous
Se conosci:
very important
usa very important.
Non devi improvvisamente diventare:
extremely significant
Se conosci:
difficult
usa difficult.
Non devi cercare una parola più sofisticata solo per sembrare intelligente.
Un inglese semplice che funziona è molto meglio di un inglese sofisticato che non riesci a dire.
9. Impara queste frasi a memoria
Queste sono piccole frasi che possono letteralmente salvarti durante una conversazione:
What’s the word for…?
How do you say…?
I can’t remember the word.
I don’t know the exact word, but…
It’s the thing that…
It’s the thing you use to…
It’s a kind of…
It’s similar to…
What I mean is…
Non devi usarle tutte ogni giorno.
Ma devi averle pronte.
Perché quando ti manca una parola, non hai tempo di costruire una strategia da zero.
Deve uscire automaticamente.
10. Prova questo esercizio per cinque minuti
Questo è uno dei miei esercizi preferiti perché non ti serve nessun libro.
Prendi cinque oggetti intorno a te.
Per esempio:
- telefono
- chiavi
- bicchiere
- sedia
- caricabatterie
Ora immagina di non conoscere il nome inglese di uno di questi.
E descrivilo.
Per esempio:
It’s something you use to charge your phone.
Oppure:
It’s usually made of metal and you use it to open a door.
Oppure:
It’s something you sit on.
Non dire la parola.
Descrivila.
Poi controlla se conosci la parola corretta.
Ripeti con cinque oggetti diversi.
Domani fai la stessa cosa.
Dopo qualche giorno, prova con cose più difficili:
persone, lavori, luoghi, emozioni, situazioni.
Stai allenando una capacità molto importante:
continuare a comunicare anche quando ti manca qualcosa.
E sai qual è la parte interessante?
Questo non serve solo quando dimentichi una parola.
Ti rende più flessibile quando parli inglese.
Perché smetti di pensare:
“Devo trovare LA parola giusta.”
E inizi a pensare:
“Come posso spiegare questa cosa con le parole che conosco?”
È un cambiamento enorme.
Perché improvvisamente hai molte più possibilità.
Se non conosci una parola, ne usi altre tre.
Se non conosci un’espressione, la spieghi.
Se non ricordi il termine esatto, fai un giro intorno.
E continui.
Questa è una parte molto importante della vera comunicazione: riuscire a mantenere il messaggio anche quando il vocabolario non è perfetto. Strategie come descrivere, fare parafrasi e chiedere aiuto sono infatti riconosciute nell’apprendimento delle lingue come strumenti per gestire i momenti in cui manca una parola.
Non devi parlare un inglese perfetto. Devi riuscire a parlare.
Questa è la differenza.
Se ti manca una parola, non è un disastro.
Non significa che il tuo inglese è scarso.
Non significa che devi tornare a studiare la grammatica per altre sei ore.
Significa semplicemente che ti manca una parola.
Capita.
La prossima volta, invece di fermarti, prova a descriverla.
Usa:
It’s the thing that…
oppure:
It’s a kind of…
oppure:
I don’t know the exact word, but…
E vai avanti.
Perché alla fine è questo che significa parlare una lingua:
trovare un modo per dire quello che vuoi dire.
Anche quando il tuo cervello decide improvvisamente di nascondere una parola che conosce benissimo.
Sono Marcus Wells, insegnante di inglese madrelingua americano di Philadelphia.
Insegno inglese da oltre 15 anni e lavoro con italiani che vogliono parlare inglese in modo più naturale, più sicuro e senza bloccarsi ogni volta che manca una parola.
E tranquillo: se durante una lezione dimentichi una parola, non ti lascio lì a fissare il soffitto.
La descriviamo insieme.
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